Niente

Sentì una morsa allo stomaco e si girò a guardarlo, di scatto.

“Che c’è?”

Avrebbe voluto dirgli che lo amava con tutta sé stessa, che non amava loro due insieme, amava proprio lui.
Come persona, come ragazzo, come uomo.
La sua voce, le sue gambe, i suoi capelli.
La risata, la forma della bocca, le smorfie degli occhi.
Non mi lasciare perché continuerei ad amarti.
Ti amerei a distanza, con la stessa potenza e forza con cui ti amo oggi, ma con la sofferenza negli occhi.
Amerei ogni cosa di te, proprio come la amo ora, ma con il lancinante dolore di non poterla avere – di non poterla desiderare e poi avere, di non poterla immaginare e poi avere.
Non mi lasciare perché amo il tuo nome, amo pronunciarlo insieme al mio e sentire che significato grande abbia essere in due, vivere in due.
Non mi lasciare, sono tua. Fammi tua ma non mi lasciare, non ora, non più.
Perché impazzirei, mi perderei.
Dopo aver conosciuto l’amore vivrei nel tormento di averlo perso – l’amore non vissuto che condanna in eterno.
Non lasciarmi, tienimi con te, non lasciarmi. 

“Niente, ti amo”

“Anch’io, amore”

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...