Lo penso sempre, semplicemente oggi avevo voglia di scrivertelo

(Non so come salutarti, quindi fatti andare bene quest’inizio un po’ così.)
Ti scrivo, semplicemente.
Sto bene. Ogni tanto passo davanti al cancello di casa tua, per vedere quel marmo morbido che disegna i gradini e la discesetta su cui rischiavo di farmi male ogni giorno; il portone fa finta di non conoscermi, è diventato scontroso e solitario da quando non ci sei più.

C’è una bella stagione, sai? Il 12 ha fatto tanto caldo, il tuo compleanno settembrino l’avremmo potuto passare in quell’Alghero famosa. Quella in cui non sono mai riuscita a portarti – ma ci andrò prima o poi e ti penserò così forte da mandarti un po’ di immagini e sensazioni e profumi di lì. Ho passato un bel 12 settembre, sì. Sono successe cose belle, che mi hanno fatta sentire più vicina a te (in modo ingenuo ed estremamente contorto, ma che importa?).

Lui ti piacerebbe, sia esteticamente che nei modi. Gli avresti preparato un pranzetto semplice ma ottimo dei tuoi, l’avresti fatto sentire “a casa” come solo tu sapevi fare. E poi mi avresti preso in disparte per dirmi “Digli che se non si comporta bene se la deve vedere con me e con tuo nonno“, sempre con il sorriso, sempre con le guance morbide.

Penso che a questo punto Zoe l’avresti accolta in casa. Nonostante il bisogno costante di coccole e affetto, è diventata più buona e tranquilla. Forse ce l’avrei fatta a farla giocare nel tuo giardinetto (“Non salire sulle roccette che si rompono“).

Ho praticamente finito la Tesi. Mancano alcuni ritocchi, più che altro formali, ma è conclusa. Non sono molto soddisfatta, l’argomento è carino ma penso che avrei potuto fare di meglio con più tempo, più voglia, più testa. Ma non c’era nulla di tutto ciò e non me ne rammarico (è stato un agosto talmente bello che mi faccio andare bene la Tesi così – ti basterebbe vedere il mio viso per capire che ho pensieri più belli a riempirmi la mente e ti basterebbe sentire l’inizio di questo mio discorso per dirmi che sono ipercritica e che non mi va mai bene niente di quello che faccio).

Mi sento grande e vorrei poter essere grande con te, dopo essere stata bambina con te. Ogni tanto fumo una sigaretta pensandoti, uno degli ultimi ricordi di me e te insieme, me e te grandi insieme, in quella stanza odiosa.
Ma sorridiamo, dai. Tu sorridi da lì, io sorrido qui.
Sorridiamo insieme, ok? Mi manchi ma tu mi leggi, vero? Sì, mi leggi e va bene così.

Ti riscriverò presto, saluta chi sai tu.

la tua Ali

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4 pensieri su “Lo penso sempre, semplicemente oggi avevo voglia di scrivertelo

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